Crea sito

TORRI DI ARCUGNANO

PONTE PUSTERLA

PONTE DEGLI ANGELI

Alluvione del 4 novembre 1966

il 4 novembre 1966 è una data che resta nella memoria per la disastrosa alluvione che colpisce tutta la provincia di Vicenza. La città è sommersa dal fango portato dallo straripamento del Bacchiglione. Molte strade sono interrotte e alcuni ponti sono crollati.

Alluvione dell'1 e 2 novembre 2010

Dopo due giorni di piogge incessanti ed ingrossato dallo scioglimento delle nevi in montagna, nella mattinata dell'1 novembre 2010 il Bacchiglione ha rotto gli argini nel territorio comunale di Caldogno, poco a nord di Vicenza, allagando completamente i centri abitati di Cresole e Rettorgole. Nella stessa mattinata il fiume è esondato a Vicenza, allagando una parte consistente del centro storico, l’area dello Stadio Menti, i quartieri di San Paolo e di Santa Bertilla, la zona della Riviera Berica e di Casale e bloccando sia la circonvallazione esterna (allagamento di viale Diaz) sia la tangenziale Sud. Il 20% del capoluogo berico è finito sott'acqua.
L'evento ha dato il via ad una gara di solidarietà alla quale hanno preso parte centiania di volontari di tutte le età ed etnie che per molti giorni hanno lavorato fianco a fianco dei cittadini colpiti dal disastro, per liberare case, garage e scantinati dall'acqua. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto conoscerli personalmente ed elogiarli nel corso di una toccante cerimonia, l'11 novembre 2010 in piazza Matteotti a Vicenza. Saranno ricordati come gli "angeli del fango".